.
Annunci online

Babele
Babele
 
orfini 
People...they don't write anymore - they blooog
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Babele
The best of (2)
The best of (3)
The best of
DS Mazzini
Milan
The West WIng
Buffy
Ciccio
Drazen Petrovic
  cerca

 

Avere un blog è una cosa stressante. Chi ne ha uno lo sa, chi non ce l'ha farebbe bene a tenersi alla larga da questo mondo.
Se ne dicono tante sui blog, e ognuno ha la sua teoria: se proprio ve ne devo scegliere una, tanto per farvi capire di che si tratta, proverei così. Ma una vale l'altra in realtà. Perchè l'unico vero motivo per cui siamo tutti qui a scrivere e leggere è che abbiamo tempo da perdere. Certo, non lo ammetteremo mai, anzi siamo in grado di investire ore a spiegarvi che no, non è
vero, questo è il futuro, il nuovo modo di fare informazione, opinione e cose così. Tutte sciocchezze, ovvio.
Comunque sia la cosa è abbastanza semplice: uno scrive, gli altri commentano (se vogliono). E' ovvio che un rapporto così ripetitivo finisce per logorarsi prima o poi, colpa della routine. Per questo mi fa pensare a un matrimonio, o qualcosa del genere. Quando ti prende la stanchezza, non è che ci puoi far molto.
Qualche ritocco grafico, un paio di cambi nelle rubriche, un'aggiustata ai link e tutto sembra nuovo.





 





 

Diario | Cose (davvero) serie | Riflessioni prese in prestito | Suoni (consigli per voi) | The best of | Parole (consigli per voi) |
 
Diario
1visite.

1 ottobre 2007

I blog, i giornali, wittgenstein e il governo

Qualche giorno fa Luca Sofri scriveva cose sagge sul rapporto blog/giornalismo

Quando sento certi giornalisti pigri e conformisti ripetere che "il problema con internet e con i blog è che le cose non sono verificate, e ci si trova di tutto senza nessun controllo se sia vero o no", suggerisco loro di dare un'occhiata ai giornali di carta e come vengono fatti: "le cose non sono verificate, e ci si trova di tutto senza nessun controllo se sia vero o no". Oppure chiedo loro di non usarle, le fonti di internet, e di continuare a controllare certosinamente le fonti e le notizie come hanno sempre fatto (ironia), salvando il mondo".

Sono d'accordo con Sofri, ed è chiaro che quello che conta è come fai un pezzo e non dove lo metti.
Oggi, sempre sul suo blog, Sofri linka un articolo del Wall street Journal e lo presenta così

Mr. Prodi isn't up to the task
Il Wall Street Journal si affida al signor Pietro Paganini per stroncare il nostro PresdelCons"

Tutto vero, non c'è che dire. Se vi capita in mano una copia del wall street journal ci trovate effettivamente l'articolo di Paganini, a pagina 12, tra i commenti.
Però se avete qualche minuto e quel giornale lo sfogliate, ci trovate anche qualcos'altro.
Ad esempio è difficile non imbattersi nella pagina 3 (dico pagina 3), aperta da questo titolone:

Italy's new budget restores fiscal order

Ora, io non so l'inglese particolarmente bene, quindi potrei non averci capito nulla. Però il senso mi sembra abbastanza chiaro.
Ma fermarsi al titolo non si deve, è cosa nota. Di solito i titoletti dicono qualcosa di più:

Plan lifts confidence for europe's economy in face of new threats.
Italy's improving finances come at a crucial time for the European economy.
 
Insomma, io non dico che il post di Luca Sofri fosse mal fatto, per carità, anche perchè sulle formule e sulle parole si può bizantineggiare in eterno, soprattutto tra blogger.
Dico solo che se mi fossi limitato a leggere il blog di Sofri non avrei saputo che oggi il wsj si è affidato a Gabriel Kahn e Luca Di Leo per promuovere il nostro PresdelCons.




permalink | inviato da orfini il 1/10/2007 alle 16:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
sfoglia
settembre        novembre