.
Annunci online

Babele
Babele
 
orfini 
People...they don't write anymore - they blooog
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Babele
The best of (2)
The best of (3)
The best of
DS Mazzini
Milan
The West WIng
Buffy
Ciccio
Drazen Petrovic
  cerca

 

Avere un blog è una cosa stressante. Chi ne ha uno lo sa, chi non ce l'ha farebbe bene a tenersi alla larga da questo mondo.
Se ne dicono tante sui blog, e ognuno ha la sua teoria: se proprio ve ne devo scegliere una, tanto per farvi capire di che si tratta, proverei così. Ma una vale l'altra in realtà. Perchè l'unico vero motivo per cui siamo tutti qui a scrivere e leggere è che abbiamo tempo da perdere. Certo, non lo ammetteremo mai, anzi siamo in grado di investire ore a spiegarvi che no, non è
vero, questo è il futuro, il nuovo modo di fare informazione, opinione e cose così. Tutte sciocchezze, ovvio.
Comunque sia la cosa è abbastanza semplice: uno scrive, gli altri commentano (se vogliono). E' ovvio che un rapporto così ripetitivo finisce per logorarsi prima o poi, colpa della routine. Per questo mi fa pensare a un matrimonio, o qualcosa del genere. Quando ti prende la stanchezza, non è che ci puoi far molto.
Qualche ritocco grafico, un paio di cambi nelle rubriche, un'aggiustata ai link e tutto sembra nuovo.





 





 

Diario | Cose (davvero) serie | Riflessioni prese in prestito | Suoni (consigli per voi) | The best of | Parole (consigli per voi) |
 
Diario
1visite.

27 novembre 2008

Tanto a quell'ora non avete nulla da fare

Mi raccomando, questa sera alla 23.15 seguite il suo consiglio.
Poi, già che ci siete, vedetevi pure la replica del nostro filosofo di riferimento.
Il tutto qui, come sempre.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. red tv liberi nantes

permalink | inviato da orfini il 27/11/2008 alle 13:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

25 novembre 2008

Essere 0.0

In realtà ero partito con l'idea di linkare questo post di Cundari, chè quando decide di farsi nuovi amici è bene tenerlo d'occhio.
Poi ho trovato questo, filosoficamente assai più rilevante. 
Un mese fa mi si è posto un problema analogo, di fronte al mio splendido spazzolino elettrico che il dentista mi ha fatto comprare e che naturalmente non ne voleva sapere di partire.
Perchè la verità indiscutibile è che le batterie degli aggeggi utili sono sempre scariche. E tu non puoi che rinunciare a usarli, perchè nella tua vita già sufficientemente complicata spazio per affrontare anche la stanchezza dello spazzolino proprio non ne hai (certo, se sei femmina mediamente hai lì vicino un cassetto con le batterie nuove. E magari hai anche voglia di sostituire quelle vecchie. Noi no, siamo veri maschi qui).
L'unica differenza che rende il mio caso più gestibile è che almeno uno spazzolino elettrico scarico lo puoi usare come fosse uno spazzolino normale.
Ed è quello che faccio da un mese a questa parte.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. nugae

permalink | inviato da orfini il 25/11/2008 alle 23:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

24 novembre 2008

Cose laziali

Facciamo così, vi racconto una di quelle cose che secondo me non vanno bene nel modo in cui viene diretto oggi il pd.
A Roma il sindaco è diventato Alemanno. Magari qualcuno di voi se ne è accorto.
E’ successo qualche tempo fa, alle elezioni, dopo 15 anni di amministrazione di centrosinistra, con Rutelli prima e Veltroni poi.
In un partito normale dopo una sconfitta del genere, che chiude un ciclo, di solito ci si ferma un attimo, ci si siede tutti intorno a un tavolo e si cerca di capire.
Si riflette sugli errori, ma anche sui punti di forza dell’esperienza passata. Lo si può fare in molti modi, ma di solito è utile coinvolgere in quella discussione i militanti e gli elettori, così da uscire tutti insieme dalle difficoltà.
Noi no.
Niente di tutto questo.
Un po’ perché eravamo nella fase in cui cercavamo di convincerci che le elezioni le avevamo vinte. Un po’ perché il gruppo dirigente del pd del lazio ha ritenuto più utile proporre di procedere intanto alla sostituzione del segretario regionale per poi affrontare la discussione.
Il prescelto è stato Morassut, assessore all’urbanistica della giunta Veltroni: una soluzione di continuità totale (e rivendicata) con un’esperienza che, buona o cattiva che fosse, è culminata con una sconfitta epocale.
Vi risparmio il racconto dei bizantinismi che hanno impedito lo svolgimento delle primarie.
L’ultimo atto di questa vicenda è andato in scena ieri, con l’elezione nella platea regionale (quella delle primarie del 14 ottobre) di Morassut, con il 53% degli aventi diritto. Una parte del partito (dalemiani, lettiani, bindiani per stare alle definizioni giornalistiche) ha dato indicazione di non votare. Al loro non voto si è evidentemente sommato un dissenso interno all’area che sosteneva Morassut (veltroniani, popolari, rutelliani) che in quella platea poteva contare su un consenso di partenza di circa il 75%.
Lo racconto per dire che, in questo come in tanti altri casi, chi non voleva Morassut non stava tramando, preparando rese dei conti, indebolendo leadership. Faceva solo una cosa che dovrebbe essere normale in ogni partito, ovvero esprimeva una posizione politica. Chiedeva di discutere e di anteporre il dibattito all’elezione del segretario, così da poter coinvolgere tutti e a tutti far comprendere le eventuali ragioni di divisione. Poi ci si sarebbe anche potuti dividere, come successo tante altre volte.
Si è preferito procedere con arroganza, ottenendo il risultato di allontanare metà della già ridotta platea. Purtroppo vedo sui giornali di oggi che invece di prendere atto dell’errore, si rivendica un successo con dichiarazioni incredibili come quelle di Nicola Zingaretti, che arriva a definire l’area del non voto “fisiologica”. Il 47% di una platea che non partecipa all'elezione del segretario è un dato fisiologico? Ma dove? Da quando?
Ecco, io credo che dirigere un partito così sia un errore drammatico. E sono convinto che sia dovere di chi non condivide queste scelte dirlo, anche a costo di beccarsi le inopportune e superficiali ramanzine di Scalfari.
Naturalmente quello del Lazio è un caso, come tanti altri se ne potrebbero citare. Resta il fatto che davvero la rappresentazione che si vuole dare di una sorta di boicottaggio interno al pd è intollerabile.
Forse ogni tanto vale la pena andare a indagare il merito delle cose, senza abbandonarsi a rappresentazioni di comodo.
Quando si discute, si discute di qualcosa. E lo si fa per aiutare il partito democratico ad essere davvero un partito e ad essere davvero democratico.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Partito democratico

permalink | inviato da orfini il 24/11/2008 alle 11:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

23 novembre 2008

Una corrente che si allarga

Quando questa mattina ho letto la parte dedicata al pd del lungo articolo di Scalfari, mi sono assai sorpreso.
Non tanto per la tesi di fondo (nei partiti non si deve disturbare il manovratore), non nuova al pensiero del fondatore di Repubblica, ma per le innumerevoli sciatte inesattezze presenti nel testo (ne cito 3 come esempio: 1. il risultato del pd mai visto prima per una forza riformista in italia: quel risultato -un terzo dell'elettorato- lo avevamo già ottenuto nel 2004 e nel 2006; 2. nascono fondazioni che in realtà sono correnti, come quella di D'alema: Italianieuropei è nata nel 1998 e infatti ha celebrato da poco il suo decennale; 3. appoggio "palese e ripetuto" della corrente di D'alema a Villari: tutti i dalemiani o presunti tali hanno detto sin dall'inizio e continuano a dire oggi che villari si deve dimettere).
Insomma, mi interrogavo su cosa avesse spinto Scalfari a forzare così la verità, quando mi sono accorto di un passaggio che evidentemente alla prima lettura mi era sfuggito.
Dice Scalfari:

D'Alema, nel suo ruolo di sfidante, nega sia pure a fior di labbro che lo scontro vi sia, ma i fatti lo smentiscono. Parlano per lui i suoi luogotenenti e i media da lui in qualche modo influenzati. L'attacco a Veltroni è il punto di convergenza di tutte queste voci.
Il testo che traccia con più chiarezza quest'indirizzo politico lo si trova in un articolo di Galli Della Loggia pubblicato di fondo sulla prima pagina del "Corriere della Sera" di martedì scorso, quanto mai rivelatore".


Ecco, quando ho realizzato che Galli della Loggia veniva descritto come un luogotenente di D'Alema, tutto è apparso immediatamente chiaro: Scalfari, in fondo, stava soltanto scherzando.
E così, improvvisamente sollevato, sono passato alle pagine dello sport.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. partito democratico

permalink | inviato da orfini il 23/11/2008 alle 14:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

22 novembre 2008

E so' soddisfazioni

 
Per chi volesse vedere i Liberi Nantes dal vivo,
l'appuntamento è oggi alle 18 al Fulvio Bernardini
(via dell'acqua marcia 51)


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. red tv calcio

permalink | inviato da orfini il 22/11/2008 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

21 novembre 2008

Dico solo una cosa e poi smetto:

il responsabile dell'organizzazione di un partito non si dovrebbe permettere di dire che chi non la pensa come lui si deve cercare un altro partito.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Partito democratico

permalink | inviato da orfini il 21/11/2008 alle 20:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

21 novembre 2008

Leggende

Il più grande calciatore degli ultimi decenni si è messo a fare l'allenatore (no, non parlo di Maradona). E i risultati si vedono.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Milan

permalink | inviato da orfini il 21/11/2008 alle 10:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
ottobre   <<  1 | 2  >>   dicembre