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Avere un blog è una cosa stressante. Chi ne ha uno lo sa, chi non ce l'ha farebbe bene a tenersi alla larga da questo mondo.
Se ne dicono tante sui blog, e ognuno ha la sua teoria: se proprio ve ne devo scegliere una, tanto per farvi capire di che si tratta, proverei così. Ma una vale l'altra in realtà. Perchè l'unico vero motivo per cui siamo tutti qui a scrivere e leggere è che abbiamo tempo da perdere. Certo, non lo ammetteremo mai, anzi siamo in grado di investire ore a spiegarvi che no, non è
vero, questo è il futuro, il nuovo modo di fare informazione, opinione e cose così. Tutte sciocchezze, ovvio.
Comunque sia la cosa è abbastanza semplice: uno scrive, gli altri commentano (se vogliono). E' ovvio che un rapporto così ripetitivo finisce per logorarsi prima o poi, colpa della routine. Per questo mi fa pensare a un matrimonio, o qualcosa del genere. Quando ti prende la stanchezza, non è che ci puoi far molto.
Qualche ritocco grafico, un paio di cambi nelle rubriche, un'aggiustata ai link e tutto sembra nuovo.





 





 

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14 settembre 2003

La vera poesia è Lui

Ormai se ne sta sempre più spesso lì, a sinistra. Non è il posto suo, non lo è mai stato. E’ un uomo che ha vissuto al centro lui. Qualche volta si è ritrovato anche a destra, ma è stato un caso. Ora, nonostante l’età, nonostante il rispetto che si dovrebbe a personalità come la sua, è costretto dagli eventi a stare a sinistra. Tu che lo guardi ti stupisci sempre un po’ di trovarlo da quella parte, quasi ti preoccupi. Ma lui ti tranquillizza subito. Sereno, tranquillo, quasi distaccato, se ne sta in quel pezzo di mondo che non è il suo come se lo avesse sempre fatto. Aspetta le avversità, i nemici sempre più pericolosi impassibile, quasi avesse una sigaretta in bocca. Sembra annoiarsi a volte, come a dire “su, così è troppo facile, non mi diverto”. Quando gli capita di trovarsi in difficoltà gioca sporco, diventa un vero bastardo, è un lavoro sporco il suo. Chi sta con lui non osa contraddirlo e lo guarda con timore. Ha combattuto le sue battaglie sempre a fianco dei più grandi e spesso, molto spesso, ha vinto. Di meriti se ne è presi sempre pochi, i media hanno sempre preferito incensare altri, più belli o più misteriosi di lui. Ma, almeno su questo blog, lui è senza dubbio il migliore di tutti. E basta vederlo, una sera qualunque in un anticipo qualsiasi, involarsi a 37 anni sulla sinistra, fermarsi, tentare un improbabile cross col sinistro e poi schiaffeggiarsi la fronte irritato per l’esito, basta vederlo così per capire che quegli inutili fighetti che girano il mondo col numero 10 sulla schiena non sono un cazzo, la vera poesia del calcio è Billy Costacurta.




permalink | inviato da il 14/9/2003 alle 11:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
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