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Avere un blog è una cosa stressante. Chi ne ha uno lo sa, chi non ce l'ha farebbe bene a tenersi alla larga da questo mondo.
Se ne dicono tante sui blog, e ognuno ha la sua teoria: se proprio ve ne devo scegliere una, tanto per farvi capire di che si tratta, proverei così. Ma una vale l'altra in realtà. Perchè l'unico vero motivo per cui siamo tutti qui a scrivere e leggere è che abbiamo tempo da perdere. Certo, non lo ammetteremo mai, anzi siamo in grado di investire ore a spiegarvi che no, non è
vero, questo è il futuro, il nuovo modo di fare informazione, opinione e cose così. Tutte sciocchezze, ovvio.
Comunque sia la cosa è abbastanza semplice: uno scrive, gli altri commentano (se vogliono). E' ovvio che un rapporto così ripetitivo finisce per logorarsi prima o poi, colpa della routine. Per questo mi fa pensare a un matrimonio, o qualcosa del genere. Quando ti prende la stanchezza, non è che ci puoi far molto.
Qualche ritocco grafico, un paio di cambi nelle rubriche, un'aggiustata ai link e tutto sembra nuovo.





 





 

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23 luglio 2003

Ultimatum

Uno scavo è una brutta bestia. Intanto perchè lui sta lì, da secoli, a volte anche da millenni. E ti aspetta. Aspetta il giorno in cui tu arrivi, senza sapere nulla, ma pieno di idee (di solito sbagliate). Lui ti guarda di traverso, ti studia. Poi sogghigna, ed inizia il suo gioco. A volte sembra esserti amico. Magari proprio in quel punto lì, dove tu hai deciso di scavare quasi per caso, lui ti fa trovare qualcosa di spettacolare, magari un'iscrizione che ti rivela notizie importanti. Tu credi di averlo conquistato, di essertelo fatto amico. E invece no, il giorno dopo ti frega. Quel muro che doveva esser lì, senza alcun dubbio, non ce lo trovi. Non c'è alcun ragionevole motivo per cui non debba esserci, nulla che possa essere razionalmente accettabile. Ma non c'è. Certo puoi ipotizzare un intervento alieno, ma sai che nessuno ti seguirebbe.  E' questo il gioco dello scavo. Farti impazzire, destabilizzarti. Con ogni mezzo. Vale tutto in questa partita. Gioca sporco lui. Distrugge la tua vita con quella sveglia che ogni mattina suona alle 6.10, con quel caldo impossibile che ti fa tornare a casa stravolto, con i mille trucchetti da vecchio giocatore che solo lui conosce. Tu lo attacchi con ogni strumento. A volte lo prendi con delicatezza e precisione, aggredendolo con un piccolo coltello. Altre volte quando proprio non puoi farne a meno lo assali col piccone. Spesso chiami in aiuto macchine da guerra come le ruspe o sofisticati strumenti tecnologici. Ma niente, lui in un modo o nell'altro riesce a conservare sempre qualche maledetto segreto. E' una battaglia che dura decenni. Cambiano gli avversari, ma lui se ne sta sempre lì a guardare ghignante. Ebbene mio caro scavo, in caso tu leggessi questo blog (e,conoscendoti, non lo escludo), sappi che stai perdendo. La partita sta per finire e sai di non potercela fare. Arrenditi, ti conviene. Questo è un ultimatum.




permalink | inviato da il 23/7/2003 alle 22:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (43) | Versione per la stampa
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