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Avere un blog è una cosa stressante. Chi ne ha uno lo sa, chi non ce l'ha farebbe bene a tenersi alla larga da questo mondo. Se ne dicono tante sui blog, e ognuno ha la sua teoria: se proprio ve ne devo scegliere una, tanto per farvi capire di che si tratta, proverei così. Ma una vale l'altra in realtà. Perchè l'unico vero motivo per cui siamo tutti qui a scrivere e leggere è che abbiamo tempo da perdere. Certo, non lo ammetteremo mai, anzi siamo in grado di investire ore a spiegarvi che no, non è vero, questo è il futuro, il nuovo modo di fare informazione, opinione e cose così. Tutte sciocchezze, ovvio. Comunque sia la cosa è abbastanza semplice: uno scrive, gli altri commentano (se vogliono). E' ovvio che un rapporto così ripetitivo finisce per logorarsi prima o poi, colpa della routine. Per questo mi fa pensare a un matrimonio, o qualcosa del genere. Quando ti prende la stanchezza, non è che ci puoi far molto. Qualche ritocco grafico, un paio di cambi nelle rubriche, un'aggiustata ai link e tutto sembra nuovo.

 
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2 novembre 2008
Noia
Il dibattito sul rinnovamento generazionale in politca (e non solo) è un classico di questi ultimi dieci anni. Ci sono due categorie di pesone che di solito lo rilanciano: i leader politici in difficoltà, che attraverso un rinnovamento "controllato" provano a perpetuare la propria leadership (come l'ultimo Bettini), e i giovani di professione mediamente più vechi di me, che giovane non sono (a tal proposito segnalo l'improbabile articolo di Giuliano da Empoli sul riformista di oggi). Naturalmente in un caso e nell'altro non si tratta di vero rinnovamento, che per essere una cosa seria non si programma a tavolino: i leader si affermano e emergono inanzitutto se hanno qualcosa da dire, non se hanno l'età giusta. Di più, le due tipologie di cui sopra sono funzionali l'una all'altra: privando di ogni reale contenuto la questione, la rendono irrisolvibile. In cosa è diverso Giuliano da Empoli da Goffredo Bettini? Usa termini un po' più coloriti, forse più giovani: chiama quelli che vorrebbe pensionare zombie (peraltro assai meno giovani dei vampiri, che di questi tempi vanno di più). E poi? Questo naturalmente non significa che ci dobbiamo tenere Bettini a vita, ma siccome della questione scrissi qui tempo fa (è un topos, per l'appunto) , non mi pare nemmeno il caso di ricominciare, che già così è una gran noia.
Partito democratico
| inviato da orfini il 2/11/2008 alle 10:27 | |
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